BARZELLETTE…. In classe

 

“Maestro Andrea, sai cos’è che cambia continuamente colore da bianco a nero, da nero a bianco, da bianco a nero da nero a bianco e così via?”

“No… non saprei…”

“Una suora che casca dalle scale!”

(Isabella, classe III)

 

DOMANDE AL MAESTRO!

“Maestro perché quei due bambini non fanno religione? Che sono allergici?”

(Marta, classe I)

 

RELIGIOSO IN FATTORIA

Maestro, sai qual è l’animale più religioso della fattoria? Il pulcino perché fa “pio, pio”!

(Mario, classe V)

 

MIA FIGLIA…

Beatrice: Papà, lo sai che a scuola ho imparato una lettera nuova? Un cerchio… è la “O” di “papera”

Io: ma con la O non si scrive “papera”

Beatrice: ma insomma… con la “O” si scrive anche papera, perché la papera e l’ oca sono uguali!!!!!!!

 

INDOVINELLI

- Maestro, quanti sono i mesi dell’anno?

- Beh, 12!

- No! Sono 13. Gennaio, Febbraio, Marzo e Marisiedo….

 

- Maestro, come si chiama il figlio di Alì Babà? Alì bebè!

 

- Maestro, cosa ci fa una macchinina vicino ad una cassiera? Lo scontrino!

 

Una bella farfalla disegnata da Francesca

Ecco come Federico

(classe i)

vede il suo maestro….

(povero me!)

Ode al fiore

 

I tuoi petali

nascondono

colore e magia.

Il tuo stelo

è delicato

ma ti nutre.

Splendi

come una sposa di mattina.

I tuoi colori sono intensi

i tuoi profumi immensi.

La delicatezza di un fiore

è come la gioia di un bimbo

semplice e spontanea

come il sorriso di una fata.

Se guardi un fiore

ti riempi con una bella filosofia

e voli con la fantasia.


Giulia Di Foggia (Classe V)

 

 

 

Ecco cosa fa brillare il sole nella mia vita

 

Ecco cosa fa brillare il sole nella mia vita:

il sogno di volare

di volare tra gli uccelli

cinguettanti e belli,

vivere nella fantasia

dove l’amore sempre ci sia

dove gli animali e la gente

curino l’ambiente,

dove il sentimento sia

portare l’armonia!


Ester Santon (Classe V)

 

Vi segnalo due belle poesie di due alunne che sanno cogliere la poesia ed esprimerla con una certa emozione. Merito di aver aperto il cuore e anche di una brava maestra che - da ottima poetessa - aiuta i suoi alunni a scoprire la poesia che è in loro. Grazie alle “autrici” che mi hanno regalato queste due perle.

 

* * *

 

 

Vorrei tanto trovare

 

Vorrei tanto trovare

una cosa bella da regalare

la regalerei a tutta la gente

e in cambio non vorrei niente

 

Vorrei tanto trovare

un foglio bianco da disegnare

nel mondo della fantasia restare

con qualche colore da usare

 

Vorrei tanto trovare

una bella amicizia da conservare

come un tesoro

più prezioso dell’oro

 

Ester

 

 

I sogni di una bravissima e dolcissima bambina di 8 anni: una cosa bella, la fantasia, i colori, l’amicizia…. Le cose semplici della vita che rivivono in questa poesia che mi è stata donata da questa mia alunna che porta nel cuore i valori sani della vita. Una poesia che mi ha colpito per la sua immediatezza e la sua semplice profondità che profuma di bambina.

Complimenti Ester, grazie!

 

* * *

 

 

Si chiama Elena, è una giovanissima lettrice che ha mandato al sito questa simpaticissima poesia natalizia. Emerge la gioia dei bambini nei confronti del Natale, il loro entusiasmo e la loro freschezza. Grazie Elena, hai arricchito questa meravigliosa pagina dove solo voi bambini potete scrivere.

 

                    Il 24 dicembre a mezzanotte in punto,                     
arriva un signore speciale, ma chi è? ma chi è?
E' Babbo Natale, scende giù dal camino
si ferma e guarda il presepino.
Poi va verso l'alberello per vedere quanto è bello
ma ti lascia un regalino e va sù per il camino.
I regali va a dare e intanto grida:
"BUON NATALE BUON NATALE" !!!!! 

Elena Marinosci, 8 anni

 

 

* * *

 

 

Una bambina di terza elementare mi regala queste poesie che ha scritto insieme ad altre compagne. Si ritrova la semplicità, la freschezza e la gioia dei bambini.

 

GIOIA

Della gioia noi parliamo

ed in rima lo facciamo.

In campagna ed in città

noi troviamo la felicità.

La vediamo se un bambino

tiene in mano un pulcino,

se in un cielo azzurro

ci son nuvole di burro

o se tanti fanno un ballo

in un gran castello giallo.

 

IL GATTO PERFETTO

Ho un bel gatto in doppiopetto

che non ha nessun difetto:

bruca l’erba tenerina

e fa l’uovo ogni mattina.

Raglia, abbaia, tesse tele

poi svolazza sopra il tetto

e non ha nessun difetto.

 

* * *

 

Un bambino di prima elementare, Flavio, mi ha fatto dono di un disegno davvero originale. Ne ricevo tanti, ma questo merita una menzione particolare: a quanto pare Flavio è appassionato dell’inno di Mameli ed è per questo che ha pensato di trascriverne il testo… un po’ originale ma molto divertente. Clicca qui per visualizzare l’opera dell’artista.

 

* * *

 

Prima di concludere l’anno scolastico i miei alunni di IV hanno svolto un compito che ha stimolato la loro riflessione. Commentare almeno tre versetti della poesia di Madre Teresa di Calcutta, “La vita”. Sono uscite idee molto interessanti, ne ho scelte alcune tra le più belle: come sempre i bambini sanno filtrare con i loro occhi quello che i grandi spesso non sanno vedere.

 

“La vita è un sogno, fanne una realtà”

In questo caso Madre Teresa è stata molto tenera perché spiega che la vita è molto importante e anche che c’è chi non ha una vita facile ma complicatissima per molte cose: la guerra, la siccità, la mancanza di tutto e molte altre cose. Secondo me questo versetto è stato molto ma molto tenero ed ha avuto un sentimento d’amore. Mi è piaciuto molto e mi ha fatto emozionare (Francesca).

 

“La vita è tristezza, superala”

Mi fa pensare che la vita non può essere solo positiva e quindi nei momenti di tristezza non ti devi abbattere ma cercare di superare le difficoltà (Francesco).

 

“La vita è una croce abbracciala”

La vita va abbracciata come Gesù ha abbracciato la sua croce, abbracciare la propria croce secondo me vuol dire abbracciare le proprie sofferenze e senza sofferenze nella vita non c’è felicità (Emilia).

 

 

* * *

 

Leggendo alcuni temi che i miei alunni della V C hanno realizzato in occasione della visita ai santuari francescani della Valle Reatina, ho trovato due simpaticissimi commenti che spero vi faranno sorridere…

 

“S. Francesco dormiva in una stanza in cui il letto e il cuscino erano di pietra. Egli voleva vivere in povertà e sofferenza come Gesù, in modo di essergli riconoscente. Secondo me la decisione di S. Francesco era in parte giusta e in parte sbagliata. In parte è giusta perché noi dobbiamo essere riconoscenti a Gesù di ciò che ci ha fatto e in parte è sbagliata perché Dio ci ha dato la vita e noi dobbiamo anche godercela!.”  -  Vincenzo

 

Siamo andati a vedere dei luoghi sacri (Fonte Colombo, ndr) dove in un muro, al lato della strada, c’era una finestra con dentro delle ossa umane e con sopra una targa con su scritto: ‘Quello che voi siete noi eravamo, quello che noi siamo voi sarete’. Allora all’inizio ho pensato che fossero dei jettatori, ma poi ripensandoci bene era una cosa sensata”  -  Sergio

 

Grazie alla semplicità e alla spontaneità dei miei alunni e di quanti hanno gioiosamente partecipato!

 

* * *

 

 

 

Due sorelline dolcissime, Caterina e Sofia, ci inviano una bella poesia natalizia, che accogliamo con gioia proprio a ridosso della festività del Natale:

 

Con un passo

noi entreremo nella Magia del Natale,

con un passo

viaggeremo a lungo nel cuore

dell'infinità.

 

Resteremo insieme, non ci lasceremo mai!!!

 

L'amicizia non cesserà.

 

Siamo tutti fratelli e per questo ci vogliamo bene

 

sappiamo che:

ogni essere vivente è una creatura di Dio

e non dobbiamo dimenticarlo Mai!!!

  

Buon Natale a tutti da Caterina e Sofia

 

 

* * *

 

 

Dalla scuola media “Amante” di Fondi (LT) ci giungono, tramite una mia collega, delle bellissime poesie che i ragazzi hanno scritto partecipando ad un concorso dal titolo “Abracadabra” organizzato dall’associazione A.bi Amici dei bambini a favore dei minori abbandonati. La poesia che viene proposta è “Vorrei…” terza classificata! Per leggere le altre poesie inviate clicca qui.

Premiando la vena poetica dei ragazzi, pubblico volentieri le loro opere d’arte, che come sempre vengono dal cuore! Bravi!!!!

 

 

Vorrei...

 

Vorrei che tutti i bambini avessero una casa dove scacciare i cattivi pensieri

Vorrei che avessero un ospedale per guarire dalle ferite della guerra

Vorrei che avessero una scuola dove imparare la bellezza della vita

Vorrei che avessero da mangiare per crescere

Vorrei che avessero dei giochi per la loro fanciullezza

Vorrei che avessero dei vestiti per coprirsi dal freddo che li avvolge

Vorrei che avessero gli occhi asciutti per non sapere che hanno sofferto

Vorrei...donare loro amore per aiutarli a sperare in un futuro migliore.

 

                                                                  Eva Di Trocchio

 

 

* * *

 

 

La felicità è racchiusa in piccole cose. C’è un ape che si posa su un fiore, prende il nettare e se ne va.

Dopo tutto la felicità è racchiusa in piccole cose.

                                                                                        Laura P., classe V

 

* * *

 

Stavolta ad arricchire questa meravigliosa pagina fatta di “perle” è un anonimo ragazzo di II media, alunno di una mia collega, la quale mi ha segnalato questa bellissima preghiera che molto ben volentieri pubblico nel sito. Potrebbe tranquillamente arricchire la pagina delle “gocce di eternità”, ma si respira in questa semplice preghiera l’umiltà e la saggezza di chi ha l’animo pulito e sincero. Grazie quindi a questo anonimo pontino!

 

A Dio

 

Tu,

che nell’alto dei cieli sereni,

illumini tutti i terreni;

Tu,

Creatore della Vita,

ci hai dato gioia infinita.

Fiumi, mari e monti hai creato

e di beni ci hai colmato.

I colori della natura ci hai donato

e a condividerli ci hai insegnato.

Aiutaci ad eliminare il male dal mondo

per la gioia di ogni nostro secondo.

 

Anonimo pontino

 

* * *

 

Riflettendo sui grandi “perché” dell’uomo, insieme ai miei alunni della scuola Villaggio Olimpico, ci siamo divertiti ad inventare la filastrocca dei perché. I bambini hanno scatenato la loro fantasia e il risultato è davvero gradevole!

 

La filastrocca dei perché

 

Perché il pesce è lesso e l’asino è fesso?

Perché cinquanta fa rima con la gallina canta?

Perché a scuola facciamo i cartelloni e non i ciambellani?

Perché il pipistrello non porta l’ombrello?

Perché la civetta non vola in vetta e il falco non mette il borotalco?

Perché l’aereoplano non diventa un pellicano?

Perché la barchetta non suona la trombetta e il barcone non suona il trombone?

Perché il pappagallo vola in Portogallo e la cicogna non vola a Bologna?

E perché il maestro di religione ci fa sempre un sorrisone come fosse un domandone?

 

Classe III A, Villaggio Olimpico

 

* * *

 

Ci arriva una poesia sulla natura, dalle sorelline più morbide e simpatiche del mondo! Ringraziamo Caterina e Sofia per rendere questo sito ancora più bello con la loro spontaneità e allegria.

 

La Natura

Vorremmo un paesaggio dove tutti gli animali possono giocare con noi,

dove le farfalle possono volare tra noi con felicità

che non ci sia la guerra, e solo serenità.

Che in ogni posto si possa ridere

e l’allegria ci porti tanto Amore.

Gesù  che sei nelle stelle che ci guardi da lassù

noi sappiamo che puoi riuscirci solo tu.

Aiuta le persone che non riescono ad essere buone

e quelle che non hanno cuore.

                                                                                        Caterina e Sofia

 

* * *

 

 

Arriva una bellissima poesia da un ex alunno, ormai alle scuole medie. Un modo per farci pensare alla pace con gli occhi sinceri di un bambino.

 

La pace è come...

 

Un'amicizia che dura per secoli e secoli.

Una fiamma che indica l'amore.

Un cuore pieno di sentimenti.

Un angelo che protegge la tua vita.

Una fonte di bene infinita.

Un grande silenzio pieno di armonia.

Questa è la pace del mio cuore.

                Loukas, I media

 

 

* * *

 

 

Degli alunni di una mia collega mi hanno regalato un biglietto natalizio con una poesia scritta da loro. La trovo di una bellezza e di una semplicità disarmante. Il mondo dei bambini è davvero un modello da seguire…

 

                      È Natale se…

                      Se sei felice,

                      se hai Gesù nel cuore

                      se stai insieme ai tuoi amici,

                      allora sì che è Natale!

                      Se perdoni gli altri,

                      se c’è pace nel tuo cuore, se ami,

                      allora sì che è Natale!

                      Se tu sei buono,

                      se hai Amore per gli altri,

                      se hai gioia nel cuore,

                      allora sì che è Natale!

                      Se non fai arrabbiare gli altri,

                      se Gesù sta intorno a te,

                      se rinuncia a delle cose belle per darle agli altri

                      allora sì che è Natale!

                      Se vuoi donare tutto il tuo amore a chi amore non ha,

                      se c’è pace nel mondo,

                      Se fai brillare il cuore di Dio amando gli altri,

                      allora sì che è Natale!

                      Se apri gli occhi del cuore e fai entrare l’amore,

                      se siamo tutti gioiosi

                      se arriva Babbo Natale,

                      allora sì che è Natale!

                      Se stiamo insieme,

                      Se guardi il presepe con gli occhi del cuore,

                      se vieni con me a vedere Gesù che nasce,

                      allora sì che è Natale!

                      Ecco cos’è il Natale per noi bambini.

                      Unitevi a noi per essere contagiati

                      e fare festa insieme.

 

alunni classi III, scuola G.Falcone

 

* * * 

 

Con l’inizio delll’anno scolastico arrivano i primi contributi da parte dei miei alunni. Stavolta ad arricchire questa pagina ci pensa Kimberly una dolcissima alunna peruviana di quinta elementare che ci propone una poesia che a lei piace molto… Questi giovani… sanno già proporre qualcosa!!! Grazie quindi a Kimberly.

 

Torrente

Spumeggiante, fredda

fiorita acqua dei torrenti,

un incanto mi dai

che più bello non conobbi mai.

Il tuo rumore mi fa sordo,

nascono echi nel mio cuore.

Dove sono? Fra grandi messi

arrugginiti, alberi, selve

percorse da ombrosi sentieri?

Il sole mi fa un po’ sudare, mi dora.

Oh, questo rumore tranquillo

questa solitudine.

E quel mulino che si vede e non si vede

fra i castagni abbandonato.

Mi sento stanco, felice

 come una nuvola o un albero bagnato.

                                            Attilio Bertolucci, La capanna indiana

 

* * *

 

Ecco il mondo visto da Caterina, anni 7. Una visione con l’occhio dei bambini. Di sicuro ci sarebbe da riflettere…..!

Il mondo per me dovrebbe essere, tutto verde, si dovrebbero usare solo le biciclette per sentire il profumo delle piante appena piovuto....

Ci dovrebbero essere tutti gli animali, ma dovremmo mangiare solo fruttini per essere tutti amici, dovrebbe essere tutto piano, senza salite faticose e nemmeno brusche discese....non dovrebbero esistere marciapiedi e neanche cartelli stradali per dirci quello che è giusto fare, dovremmo saperlo da soli. Vorrei sentire il profumo dei fiori, del mare e vedere chiari ruscelli dove poter giocare. Non vorrei che si tagliassero gli alberi, perchè so che loro soffrono, vorrei che nessuno fosse cattivo e che ci sia ovunque la pace e che non ci siano nessuna malattia per nessuno. Vorrei che le api non producessero il miele per noi, ma solo per loro e per giocare. Ciao Caterina.

 

*   *    *

Massimiliano ha composto un’altra piccola storia sempre sul tema dell’amicizia, perché secondo lui “è l’argomento più importante”. Grazie ancora una volta a questo piccolo scrittore…

 

La felicità e la riconoscenza

Dei bambini stavano giocando, quando ad un certo punto un bambino cadde e si ruppe una gamba, e gli amici lo presero in braccio e chiamarono l’ambulanza e lo ricoverarono.

Il giorno dopo (sempre i bambini) giocavano a calcio e uno cadde e si ruppe un braccio.

Poi, dopo, i due bambini rimasti che avevano aiutato gli altri due non sapevano cosa fare.

Tornati i due bambini dall’ospedale ringraziarono i loro due amici.

E ora i quattro bambini giocano bene, nuovamente insieme.

                                                                                           Massimiliano, classe III

 

 * * *

 

Arriva una semplice e-mail con un messaggio molto bello che apprezzo molto….

Ho chiesto a Dio l'acqua e mi ha dato il mare gli ho chiesto un po' di terriccio e mi ha dato la terra,

gli ho chiesto di parlare con il maestro più bravo del mondo e mi ha dato la tua e-mail.  

                                                                                                                             Luigi, classe V

 * * *

 

Vi presento una piccola, ma significativa storia di un altro nostro affezionato scrittore, Massimiliano.

Un giorno tanto tempo fa in un grande castello un bambino disse alla mamma: “Dai, giochiamo a sparisci “.

La mamma rispose: “Ma io non posso, magari dopo”.

Il bambino corse a giocare con gli amici. A un certo punto il cielo si annebbiò, e i bambini corsero nel castello, ma il bambino più egoista cadde e gli amici lo aiutarono.

Il bambino egoista disse: “Non sarò più egoista!”.

Questa storia fa capire come è bella l’amicizia.

                                                                                                      Massimiliano, classe III

 

 * * *

 

Ormai il nostro amico Mario è diventato un vero e proprio “redattore” di questa pagina. Come regalo per il Natale mi ha inviato questa filastrocca “scritta in 5 minuti….”. Fortissimo!!!

Che bello il mestiere di pompiere ,

spruzzar  acqua concilia il sonno

e dormo fino a quando non arriva il nonno,

ed ecco le nove e mezza ,

mi sveglio e uso la pezza per pulir la casa,

ah, se non ve l’ho detto lavoro alla nasa .

Ah che felicità io porto la generosità

e dico sempre la verità

Ullallà

 

 * * *

 

 

Ecco una simpaticissima filastrocca, sempre del nostro Mario, scritta in un momento in cui si trovava in ospedale...

OSPEDALE E RIME

Mario mi chiamo e sono un tipo strano,

ma che dico,

sono allegro e solare e mi trovo in ospedale.

Sono bello,

sono brutto,

che importa,

tanto il mio look sempre giusto!

Faccio tante terapie e lavaggetti ma di notte sogno gessetti.

I dottori guardan sempre le tonsille che son talmente grandi da far scintille,

sono così vivace da non muovere il torace

e della pancia non ne parliamo,

sgancia pizzette a tutto spiano!

Sono bravissimo per i rottoni,

li faccio sempre a pieni polmoni

da sembrar…. TUONI!!

Del reparto **** mi son stufato

E reparto SURGELATI l’ho nominato.

 

Mario, classe III 

 

 * * *

 

Ormai i miei alunni sono molto bravi con il computer, grazie anche all’aiuto dei genitori che li istruiscono sapientemente. E così è arrivata una e-mail con una simpaticissima filastrocca del mio alunno Mario, della classe III, che mi ha fatto molta simpatia. Leggetela, soprattutto a voce alta, perché è veramente bella! Se l’avesse scritta Jovanotti probabilmente ci avrebbe fatto una canzone di successo. Clicca qui e verrà immediatamente visualizzata.

Grazie a Mario quindi…

 

 * * *

 

PER RIDERE

Riso risata, riso risotto

Ridi di sopra e mangi di sotto

Riso di stelle nel cielo d'estate

Chicchi di mille risate.

 

Ilaria, classe III

 * * *

 

 

MIO PADRE

Mio padre,

è pescatore e istruttore subacqueo più bravo del mondo.

È giovane, è bello

sembra mio fratello:

In giro per il mondo lui va,

ed io con l’aereo lo raggiungo.

Lui quando sta in acqua

ha paura degli uccelli,

perché si sente un pesce.

Io lo amo tanto e soffro molto quando lui non c’è.

Riassumendo: lui è la mia vita.

 

Shiva, classe IV

 

 * * *

 

UN GIORNO PER VOLARE

Un uomo voleva imparare a  volare e inventò uno strumento con cui  fece ali extra  in questa maniera potè volare, però fallì.

Questa volta ce la fece grazie alla spinta dell’ aria la terza volta aggiunse il vento con l’ aria, un motore e un forte battito alare .

Fece la dimostrazione e riuscì e tutti si ispirarono all’ aereo.

 

Massimiliano, classe III

 

 * * *

 

TI VOGLIAMO BENE

 

Le puoi contare le stelle di notte?

Le puoi contare le gocce del mare?

Tutte le cose che si sono rotte?

Tutta la gente che posso incontrare?

Li puoi contare i respiri, gli uccelli?

O quanti sono nel mondo i cappelli?

La tua risposta non entra in un foglio

perché non sai

Quanto bene ti vogliamo!

 

Ilaria e Susanna, classe III

 

 * * *

 

Da un magnifico e straordinario “diario” donatomi da una bambina di I elementare:

[…]Adesso sto guardando il cielo. Ci sono i gabbiani, le rondini e un palloncino azzurro in alto, in alto. Forse sarà scappato via dalla mano di un bambino. Mamma dice sempre che anche gli angeli, su nel cielo, giocano con tutti i palloncini che gli mandano i bambini.

 

Caterina, classe I

 * * *

 

Le rose sono belle come il sole,

ma non come l’amore.

 

Luca, classe II

 

 * * *

 

Ecco una semplice descrizione della propria famiglia, arrivata via e.mail. Ve la riporto cosi’ com’è arrivata...

La mia famiglia mi  piace molto.ho un fratello pasticcione e vivacie. Ho anche una sorella che sta imparando a camminare.mio padre e molto simpatico e  un lavoratore atonomo . Mia madre fa la casalinga ma vorrebbe fare la bidella. ed ora ci sono rimasto io . Frequento la classe 5 del Villaggio Olimpico.ma ci hanno trasferito alla Guido Alessi.Speriamo che questa descrizione vi piaccia. ciao a tutti  !

Jacopo, classe V    

 

 * * *

Dio Guarda

 

Dio guarda…

Guarda i poveri e gli sfruttati.

Loro sono poveri, ma hanno fiducia in te.

Dio guarda…

Guarda i paesi dove si considerano inferiori delle persone,

Molte persone.

Dio guarda….

Guarda i ricchi che non hanno pietà

Tu sei ricco, dona qualcosa a chi non ha nulla.

Dio guarda…

Guarda, vedi e provvedi.

Dio che ci hai creato, che hai mandato Gesù tra noi,

Ridonaci la pace, la felicità.

Guarda, vedi e provvedi!

 

Sibilla, classe V

 

 * * *

 

Libertà

 

La libertà

è un sogno

da condividere in tanti

e da sognare insieme agli altri.

Lascia libero l’altro,

di sognare,

di pensare,

parlare,

e fargli capire la sua vita come è fatta.

Se è fatta di cattiverie aiutalo,

fagli capire come è fatta l’amicizia

non togliere la sua libertà.

Gesù ci ha donato la libertà

per fare quello che vogliamo.

Lo puoi aiutare a capire,

gli puoi raccontare nuove cose,

ma lascialo libero di pensare.

 

Michel, classe IV

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pochi giorni fa il Papa ci ha lasciato

nel Regno di Dio è entrato,

tutti piangiamo la sua morte

e la piangiamo tutte le volte

tutti ne parlano, giornali, radio e tv

in mezzo mondo se ne parla, e anche di più.

In tutte le case c’è una candela accesa

in tutti i nostri cuori, la cosa pesa.

Il Papa tutti ha perdonato

anche quello che gli ha fatto l’attentato

nessuno sopporta la sua morte

è un dolore troppo forte.

Certe volte faceva lo scioccarello

per abbassarsi al nostro livello.

Ma sapete cosa c’è di bello?

Un cuore grande come un castello.

 

Ludovica C., classe V

 * * *

 

" Vorrei........"

 

Vorrei sapere se quando dormo,

quali onde mi cullano;

vorrei sentire fra i banchi di scuola,

il fruscio delle foglie e il cinguettio degli uccellini;

vorrei avere un vero amico,

che mi sta vicino quando ho bisogno;

vorrei avere un fratellino,

con cui giocare ogni mattino;

vorrei sentir per primo il gallo,

che fa "chicchirichì”,

per augurare a tutti un buon di';

ho desiderato molte cose,

ma le più belle son le gesta amorose.

 

Martina e Sarah, classe IV

 

 

La parola ai bambini