Casella di testo:       
      ono nato a Roma in una ventosa giornata di ottobre del 1974, da una splendida famiglia. Mia madre Gina, casalinga e mamma formidabile, mio padre Giuseppe eccellente falegname dal cuore buono e dalle mani ricche di arte; i miei genitori mi hanno cresciuto con amore, insieme all’affetto dei miei due fratelli, Marco ed Emilio, e di mia sorella Anna Rita. Roma è appunto la mia città, anche se ora vivo felicemente a Monterotondo, una ridente cittadina alle porte della capitale dove ho trovato amicizia e gente speciale.
Dopo una infanzia innocente, fatta di ricordi, di voci della mia numerosa famiglia, di risate, discussioni e voglia di crescere, la mia lunga avventura scolastica ha caratterizzato gli umori e gli stati d’animo del giovane Andrea versione studente! La mia carriera scolastica si è conclusa dopo tante fatiche con un diploma in Ragioneria. Vi confesso che ancora mi domando il perché di tale scellerata scelta! La Ragioneria deve essere qualche retaggio del peccato originale….
Quindi non ci volle molto a capire che la mia strada e i miei interessi erano ben altri. Infatti nel 1996 indirizzai i miei studi verso una tendenza direi più naturale, ovvero la teologia. Sorretto da una fede forte fin dall’infanzia, cresciuto spiritualmente nella Parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a Roma, che è stata da sempre la mia seconda casa, sotto le ali protettive di Padre Ottaviano e don Cesare (guide spirituali che hanno gettato le fondamenta della mia vita e della mia crescita), spinto da un’impenitente e illuminata suora  mi sono iscritto  all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater” nella Pontificia Università Lateranense. Dopo aver brillantemente - e con grande soddisfazione - conseguito il Magistero in Scienze Religiose ho iniziato ad insegnare nel 1999 e ora sono un incaricato stabile della Diocesi di Roma nella scuola primaria. Attualmente ho la gioia di insegnare nel cuore del quartiere dove sono nato e cresciuto e dove mi sento sempre a casa. 
La scuola è la passione e il mio lavoro; è la mia vita, la mia vocazione, la mia terra di missione. Probabilmente non sono un grande insegnante, ma l’impegno e la dedizione agli alunni è qualcosa che va oltre il semplice rapporto di lavoro. Mi ritengo davvero fortunato, perché faccio un lavoro che mi piace e che porto con me in ogni attimo della mia vita.
Un lavoro che mi ha portato a scrivere anche un libro, “Anche i pidocchi vanno in Paradiso” (edizioni Terra Santa) con la prefazione della grande scrittrice Susanna Tamaro. Il libro raccoglie le domande dei miei alunni, domande che sono di tutti, su tanti argomenti: la vita, il Creato, Dio, l’amore, gli animali… I libro è uscito il 7 settembre 2017.
Mi sono sposato nel giugno 2002 con Maria Giovanna e nel settembre del 2003 è nata Beatrice, la nostra prima figlia che illumina e irradia la nostra vita con la sua gioia. Poi nel marzo del 2006 è arrivato anche Gabriele, un altro gioiello di dolcezza e simpatia. 
La musica è l’altra grande passione della mia vita, non posso proprio farne a meno. Mi piace soprattutto il blues e all’età di dodici anni ho iniziato a studiare chitarra, altra grande compagna di vita. L’incontro fu fatale, fulminante, travolgente, grazie anche a David Ferara mio maestro di musica, di vita e grande amico.  Adoro la sei corde: mi piace suonarla e sentirla suonare!
Religione, musica… ma anche calcio: la Lazio la mia squadra del cuore, una passione coinvolgente, a volte fin troppo! Ma il calcio resta la cosa più importante tra quelle meno importanti.
La vita, l’arte dell’incontro. Con questo sito voglio provare a raccontarla. Il resto lo scoprirete leggendo le pagine di questo sito… a vostro buon cuore, ovviamente!
 
 

Il piccolo Andrea!

 

insieme al girasole

il simbolo del sito

BEATRICE E GABRIELE

 

 

 

 

 

Durante la celebrazione di un battessimo del figlio di una coppia di amici e ho incontrato il vice-parroco della mia fanciullezza, il caro don Luigino, scomparso qualche anno fa troppo presto. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo pieno di spirito, sempre pronto alla battuta che sapeva essere a volte anche benevolmente pungente. In quell’occasione mi toccò proprio una sua battuta sulla quale ho riflettuto a lungo. Dal momento che era molto tempo che non ci vedevamo mi disse: “Ah, ecco Andrea Gironda. Lui (riferendosi ad altri presenti che non conoscevo) ha un sito, basta collegarsi e uno conosce tutti i fatti suoi!”. Ovviamente ci siamo fatti una risata, ma riflettendoci bene mi sono fermato un po’ a pensare.

Mi sono domandato che senso avesse fare questo sito e perché tenerlo in piedi; ho anche pensato che forse è una mancanza di modestia intitolarsi un sito, magari qualcuno potrà dire ‘ma cosa vuole questo qui? Chi si crede di essere…’. Oppure che dei ‘fatti miei’ non interessa a nessuno. Forse sarà anche così...

Ho avuto modo così di ripensare ai principi che mi hanno spinto nell’estate del 2005 a realizzare questo progetto che è stato inaugurato il 15 settembre dello stesso anno.

Il pensiero è semplice: reputo che la vita merita di essere raccontata. Parto dal presupposto di essere un uomo felice, di vivere una vita felice, circondato dall’amore del Signore, faccio un lavoro che mi entusiasma, vivo la mia vita in buona salute cercando di pensare, di far muovere il cervello in ogni momento, sforzandomi di cogliere l’unicità di ogni attimo di vita. Ed è per questo che nasce questo sito: forse per lasciare un segno della propria esistenza, forse per soddisfare il mio bisogno di comunicare con gli altri, ma soprattutto perché ritengo importante poter raccontare le mie esperienze, condividere con gli amici che leggono queste pagine le mie emozioni e sensazioni.

Questo è il principio ispiratore di AndreaGironda.it. Coglietelo così come viene.

Il principio ispiratore
Casella di testo: Casella di testo:

C’è il sole quando...

C’è la pioggia quando...

Ecco cosa fa brillare il sole nella mia vita…

Il sorriso e lo stupore dei bambini; i miei figli; la gioia; fare una bella passeggiata; la primavera e l’estate; i libri; i fiori; il cocomero; una canzone; il salice piangente; la pizza; vedere la partita con Gabriele; ridere; una buon libro; i girasoli; la musica, tutta la musica; la montagna; la chitarra; i miei amici; le fontane; i bambini; una bella giornata di sole, anche calda; il camino; il commissario Montalbano; la piscina; l’azzurro; i rumori della natura; guidare qualsiasi tipo di macchina;  il caffè, ma solo preso in compagnia; Snoopy; i bignè alla crema; le donne, soprattutto quelle belle; un buon profumo; conoscere delle belle persone; gli occhi verdi; la campagna e i suoi misteri; la montagna; Zucchero; vedere i miei amici felici; pensare; la pennichella pomeridiana; Ficarra e Picone; i miei anni universitari; scrivere una lettera; la “domenica del laziale” (quando vince la Lazio e perde la Roma); l’abbigliamento estivo pieno di colori e vivacità; la Coca-Cola; andare a casa di un amico a cui voglio bene; le sorprese; il flipper; un incontro inaspettato; vedere un bimbo che succhia il latte della mamma; la poesia; la Grecia; i frutti di bosco; assistere ad un grande concerto; Frassica; i ricordi; un bicchiere di acqua fresca di montagna; le cose imprevedibili della vita; le pesche sciroppate; delle belle fotografie; Diabolik; la Lazio; esprimere e veder esprimere i propri sentimenti; fare (e mangiare) una bella crostata; i frati;  B.B. King; ricevere una telefonata o una visita piacevole; il legno; la carne alla brace; l’aria fresca del mattino (ma questo contrasta con l’alzarsi la mattina prima delle 9!); le cose semplici perché sono le più belle; l’accordi di Mi minore; Antonio Albanese; il backgammon; una bevanda calda quando fa freddo; il blues; le piante del mio terrazzo; scrivere come in questo momento; il borotalco; vedere qualcuno che si spaventa per uno scherzo; le castagne, soprattutto se cotte nel mio camino; una rosa bianca...(continua!)

Ecco cosa invece può rende nuvolosa le mia giornata:

Il semaforo rosso, ma ancor di più il giallo; la malvagità; la violenza, soprattutto quella gratuita; la fretta; le serpi in casa; il peccato; l’abbronzatura; le delusioni in campo umano; le zanzare, soprattutto quelle che di notte mi ronzano intorno mentre dormo;  i tramezzini; mettere una nota ad un mio alunno; un gol subito all’ultimo istante; la merceria; affrontare delle spese improvvise; lo zabaione; essere interrotto mentre scrivo; i carciofi; certa tv; quelli che li cacci dalla porta e entrano dalla finestra; Albano (uno di quelli); chi sbuffa mormora e si lamenta; quelli che chiamano la domenica mattina alle 8.30 e ti chiedono se stavi dormendo…; lo spreco di cibo; chi indisturbato (e disturbando) parla in chiesa; l’egoismo; chi borbotta; i centri commerciali soprattutto se affollati; la confusione; arrivare in ritardo e i ritardi in generale; i Presidi; chi parla pensando di sapere; l’indifferenza; le auto parcheggiate nelle aree riservate ai disabili, alle carrozzine e ai passeggini; le cornucopie; il traffico; i Pooh; Ceccarini; prendersela con i più deboli; sporcarsi le mani mentre mangio un cono gelato di dubbio gusto; entrare nella macchina infuocata sotto al sole a picco; gli animalisti; i raccomandati; le fiction in generale, soprattutto quelle con Veronica Pivetti; i viziati; il freddo; i vigilini; l’idiozia e la volgarità; il colore giallo abbinato al rosso; il sapone di Marsiglia; la polvere; essere interrotto durante la prima colazione; l’Isola d’Elba;  Mughini; quelle persone lente che trovi al banco della salumeria; le malattie; l’AS Roma; le spiagge affollate; le formalità che spesso nascondono falsità; non capire; Totti; i regali di Natale; chi ti fa perdere tempo; alzarsi la mattina prima delle 9; la ragioneria; quando devo fare una telefonata che proprio non mi va di fare; quando Internet non funziona; la burocrazia e i burocrati; quello in fila prima di me; certi afflitti…. (continua!)...

LA MIA BELLISSIMA MAMMA


Chi sonoRisultati immagini per foto orizzontali albero e cieloAndreaGironda.itperchè la vita
merita di essere raccontata

In ricordo del mio mito,

il più grande di tutti,

il maestro,

colui che ha fatto vibrare, e continuerà a farlo, il mio cuore con le sue note e con la sua chitarra.

Riposa in pace, grande maestro.

 

B.B. KING

(16/9/1929—14/5/2015)

Casella di testo: