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Casella di testo: “Conoscere quando e perché ‘l’altro’ è in festa favorisce senz’altro il dialogo. 
Se non so cosa fa soffrire o gioire il mio prossimo, se ignoro il motivo e le circostanze che rallegrano chi mi sta accanto, se trascuro il ricordo degli eventi che lo hanno amareggiato, come posso essere disposto a dialogare in profondità, a capire ciò che davvero gli arde nel cuore?” - 
Enzo Bianchi, priore del Monastero di Bose

FESTIVITA’ CATTOLICHE

Anno 2022/2023

FESTIVITA’ EBRAICHE

Anno 5783

FESTIVITA’ ISLAMICHE

Anno 1443

FESTE ORTODOSSE

anno 2022

Calendario InterreligiosoNovembre 2022

NOTA: le festività ebraiche iniziano sempre al tramonto della sera precedente il giorno in cui viene riportato nel calendario. Ad es. il sabato ha inizio con la prima stella del venerdì sera e termina al tramonto del giorno successivo. Questo vale per tutte le festività ebraiche segnalate nel calendario.

L’inizio di tutte le festività vanno quindi intese dalla sera precedente del giorno in cui viene indicata la festa.

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di essere raccontataLiturgia di Tutti i Santi - www.maranatha.it10 curiosità sulla Basilica di San Giovanni in Laterano - Itinerari  Religiosi21 novembre 2021: Domenica di CRISTO RE DELL'UNIVERSO – Unità Pastorale  S.Martino – B.V. LourdesChe cos’è l’Avvento?

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TUTTI I SANTI Tutti i Santi formano la “comunione dei santi”: la Chiesa vuole ricordare in questa data la comunione con la Chiesa celeste, assieme alla quale forma l’unico e totale corpo del Signore. I santi, quelli canonizzati e non, sono esempio e modello per tutti credenti e vengono così ricordati in questa speciale occasione. In un’unica grande festa la Chiesa, ancora pellegrina sulla terra, venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo. La festa di tutti i Santi, il 1 novembre si diffuse nell’Europa latina nei secoli VIII-IX. Si iniziò a celebrare la festa di tutti i santi anche a Roma, fin dal sec. IX. Un’unica festa per tutti i Santi, ossia per la Chiesa gloriosa

 

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COMMEMORAZIONE DEI FRATELLI DEFUNTI La Chiesa ricorda con la preghiera silenziosa tutte le persone che ci hanno preceduto. Durante la giornata di commemorazione dei defunti è usanza andare nei cimiteri a far visita alla tomba dei propri cari.

L’intenzione di ricordare i defunti appare già nel secolo IX, in continuità con l’uso monastico del secolo VII di consacrare un giorno completo alla preghiera per tutti i defunti. Con l’abate benedettino sant’Odilone di Cluny questa data del 2 novembre fu dedicata alla commemorazione di tutti i fedeli defunti. 

 

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XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE  Il       palazzo del Laterano, proprietà della famiglia imperiale, diventò nel secolo IV abitazione ufficiale del Papa. La basilica adiacente, fu la prima cattedrale del mondo: vi si celebravano specialmente i battesimi nella notte di Pasqua. Dedicata poi anche ai due santi Giovanni, Battista ed Evangelista, per molto tempo fu considerata la Chiesa-madre di Roma e ospitò le sessioni di cinque grandi Concili ecumenici. Le Chiese di tutto il mondo, unendosi in questa occasione alla Chiesa di Roma, le riconoscono la «presidenza della carità» di cui parlava già sant’Ignazio di Antiochia. Similmente avviene per la festa della Dedicazione della chiesa cattedrale di ogni diocesi, alla quale sono «legate» tutte le parrocchie e le comunità che ne dipendono.

Quella di oggi è una festa del «Signore». Il Verbo, facendosi carne, ha piantato la sua tenda fra noi (cf Gv 1,14). Cristo risorto è presente nella sua Chiesa: ne è il Capo. Le chiese in muratura sono un segno di questa presenza di Cristo: è lui che vi parla, dà se stesso in cibo, presiede la comunità raccolta in preghiera, «rimane» con essa sempre.

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XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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DOMENICA DEL CRISTO RE la festa del Cristo Re è stata istituita dalla Chiesa con Papa Pio XI attraverso l’enciclica “Quas Primas” del 1925 a coronamento dell’anno giubilare. Nasce come risposta del pontefice al crescente laicismo di quel tempo; interviene direttamente nella liturgia per far arrivare a tutti il messaggio della regalità sovrana di Cristo per ogni cattolico. La festa cade nell’ultima domenica del Tempo Ordinario (così anche per il rito ambrosiano) e vuole esaltare la figura regale di Cristo. Gesù di Nazaret si è presentato come un re, ma il suo regno non è di questo mondo. Comincia a edificarsi quaggiù, ma non fa alcuna concorrenza ai regni terrestri, cancellando così possibili equivoci di natura ‘politica’ della missione di Gesù.

 

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I DOMENICA DI AVVENTO Inizia 4 domeniche prima di Natale il tempo dell’Avvento, che significa “venuta”; i cristiani infatti sono chiamati a ricordare la venuta del Signore Gesù. Nella liturgia di questo tempo si rivive l’avvenimento dell’incontro di Dio e dell’umanità. Questo periodo particolarmente sentito in ambito protestante, invita i fedeli alla vigilanza nel pentimento, nella conversione del cuore e nel riporre la speranza in Dio, in attesa della seconda venuta di Cristo. È l’attesa vissuta da Israele: i profeti annunciavano la venuta del Messia, Giovanni Battista prepara il cammino affinchè Israele e tutto il mondo possa accogliere e riconoscere in Gesù il vero Messia. Spiccano in questo tempo anche figure semplici, umili come Maria, Elisabetta, Zaccaria e Giuseppe. Tutti in attesa del Signore che verrà perché è venuto nel passato e viene nel presente.

Il colore liturgico del viola, che durerà per tutto il tempo, ricorda la penitenza e la mortificazione, così come forte è il richiamo alla preghiera e all’attesa del Natale. Inizia il ciclo liturgico dell’anno A e quindi anche l’anno 2023.

 

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