Per le festività ortodosse ringrazio  particolarmente la

sig.ra Viola per i preziosi suggerimenti

 

 

 

 

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Casella di testo: “Conoscere quando e perché ‘l’altro’ è in festa favorisce senz’altro il dialogo. 
Se non so cosa fa soffrire o gioire il mio prossimo, se ignoro il motivo e le circostanze che rallegrano chi mi sta accanto, se trascuro il ricordo degli eventi che lo hanno amareggiato, come posso essere disposto a dialogare in profondità, a capire ciò che davvero gli arde nel cuore?” - 
Enzo Bianchi, priore del Monastero di Bose

FESTIVITA’ CATTOLICHE

Anno 2019

FESTIVITA’ EBRAICHE

Anno 5779-5780

FESTIVITA’ ISLAMICHE

Anno 1440

FESTE ORTODOSSE

anno 2019

Calendario InterreligiosoSettembre 2019

NOTA: le festività ebraiche iniziano sempre al tramonto della sera precedente il giorno in cui viene riportato nel calendario. Ad es. il sabato ha inizio con la prima stella del venerdì sera e termina al tramonto del giorno successivo. Questo vale per tutte le festività ebraiche segnalate nel calendario.

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XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

1° giorno del mese di Muharram, si festeggia il Capodanno Islamico anno 1440 Muharran è il primo mese del calendario islamico che è composto da 12 mesi lunari (354 giorni); il primo mese è considerato come “sacro”, durante il quale si celebra il ricordo dell’Egira. Alla sera nelle moschee vi sono celebrazioni devozionali. Ogni musulmano si rinnova la promessa di fuggire agli idoli per abbandonarsi al Dio unico. Il primo giorno del primo mese lunare dell’anno, l’Islam commemora l’uscita del Profeta Muhammad dalla Mecca per recarsi a Medina nel 622 e.v., dove riunirà intorno a sé i primi discepoli costituendoli in una comunità (“umma” in arabo). La parola “Egira” infatti vuol dire ’esodo’ e segna proprio l’inizio dell’era musulmana.

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SHABBAT

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XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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 10° giorno del mese di Muharram, si festeggia l’A’shura: si commemora la battaglia di Kerbala del 680 d.C. in cui venne ucciso Hussein, figlio di Alì e nipote di Maometto. È una  festa ricordata soprattutto dai musulmani sciiti (Iran, Iraq, Yemen, Oman, Libano) i quali possono optare per un digiuno volontario (non imposto come nel Ramadan) dal capodanno alla festa dell’A’shura.. Nel mondo sunnita invece viene celebrata nel Nord Africa, ma il carattere è più gioioso, tanto da essere associata più alle feste di inizio anno che con il lutto di cui si parlava prima.

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SHABBAT

ESALTAZIONE DELLA CROCE la devozione per la croce – simbolo di salvezza – risale all’inizio del cristianesimo. La liturgia ne trova testimonianza dal IV secolo. La Chiesa commemora il ritrovamento miracoloso da parte dell’imperatrice Elena, della Croce di Cristo al Calvario. La croce viene lodata ed esaltata nella liturgia, come nella Liturgia delle Ore, sia in Oriente sia in Occidente e tutte le chiese cristiane concordano sulla croce quale strumento di salvezza. “Noi ti adoriamo, o Cristo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo” canta la liturgia latina, mentre in quella bizantina la Crocie viene elevata dal celebrante verso i quattro punti cardinali cantando il “Kyrie eleison” proprio per indicare che la salvezza portata da Cristo sulla croce si estende a tutti gli angoli della terra. Se l’albero su cui peccarono i progenitori fu causa di perdizione, l’Albero della Croce è origine di salvezza per tutti i cristiani.

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XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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SHABBAT

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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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ROSH HA-SHANAH Il primo giorno del mese di Tishri segna l’inizio dell’anno ebraico 5780. Il capodanno ebraico, che dura due giorni ed è incentrato sul ricordo della creazione del mondo, e in particolare quella dell’uomo. Successivamente questo giorno viene chiamato anche come giorno del giudizio e giorno del ricordo, perché Dio ricorda e giudica le azioni dell’uomo. Nelle sinagoghe si suona lo Shoffar (il corno d’ariete) per ricordare all’uomo di tornare a Dio. Con il primo giorno dell’anno ogni ebreo viene chiamato a vivere un tempo di riflessione e pentimento per poter compiere la “teshuvah”, il ritorno del Signore.

Le comunità ebraiche fanno memoria della creazione dell’uomo, creato - come nella concezione cristiana - ad immagine e somiglianza di Dio.

Nel pomeriggio si usa andare sulle rive di un fiume o di un corso d’acqua per chiedere a Dio di gettare nel più profondo dei mari tutti i peccati.